I "grandi" ci dicevano che la notte del 1 novembre saremmo dovuti andare a letto presto perché i defunti a noi cari sarebbero venuti dall'aldilà per portarci doni e dolcetti per dimostrarci il loro affetto.
Ho perso la mia nonna preferita, la nonna Rosa, all'età di 4 anni ed ogni anno, la notte del 1 novembre, i miei genitori inscenavano qualcosa di fiabesco fingendo che fosse stata lei a portare tutto ciò.
Mi ricordo ancora la trepidazione di quelle sere… mio fratello ed io cercavamo di restare svegli per vedere la nonna intenta a sistemare i regali ma inesorabilmente ci addormentavamo! ;)
La mattina dopo era una festa!
Ci svegliavamo prestissimo e correvamo nel letto dei miei, poi cominciavamo a cercare i regali. Mi ricordo che i miei genitori non nascondevano i regali in giro per casa ma organizzavano una sorta di "altarino" in soggiorno.
Ricordo ancora nitidamente lo spettacolo che si presentava ai nostri occhi: al centro della stanza vi era un grande tavolo rotondo apparecchiato con una lunga tovaglia. Sul tavolo erano poggiati i biscotti tipici della festa dei morti (tetù, mustazzoli, reginelle, biscotti di san martino e via dicendo), della frutta secca (nocciole, arachidi, mandorle, noci) vi erano poi le castagne, le caldarroste, i datteri ed i melograni, i frutti di martorana, dell'uva bianca, dei loti e l'immancabile "pupo di zucchero"…insomma un'esplosione di colori, profumi e bontà!
Ai piedi del suddetto tavolo vi erano i giocattoli… e qualche volta anche un pochino di carbone che testimoniava il malcontento "dei defunti" per qualche marachella!
Mi ricordo che ci mettevamo subito a giocare e poi si andava tutti insieme al cimitero a ringraziare i defunti per i doni che ci avevano fatto! ;)
Ma con dei bei ricordi così… perché dovrei convertirmi alla festa di Halloween???