Tra le più conosciute vi sono le olive in salamoia liguri che prevedono l’utilizzo delle olive “taggiasche”, delle olive molto piccole e saporitissime… molto buone.ù
In Sicilia, invece, vengono utilizzate le olive “Nocellara del Belice” delle olive verdi, molto grandi.

La preparazione delle olive in salamoia può essere eseguita in più modi. Di seguito le fasi più importanti con le eventuali varianti.
La scelta delle olive
Per preparare le olive in salamoia è importante scegliere delle olive ancora molto verdi, non mature, e ben sode.
Procedimento per preparare le olive in salamoia
Le olive possono essere messe in salamoia intere, incise o schiacciate.
Questa scelta è incisiva sul periodo di conservazione.
Se utilizzate le olive intere ci impiegheranno più tempo per essere consumate ma si conserveranno più a lungo.
Se scegliete di inciderle o schiacciarle potrete cominciare a mangiarle dopo una settimana ma si conserveranno meno a lungo.
Avendo provato quest’anno per la prima volta ad inciderle con un coltello anziché schiacciarle con il batticarne vi dico che secondo me è la giusta via di mezzo!
Le olive così preparate devono essere tenute in acqua per 3 giorni cambiando l’acqua ogni giorno.
Questa fase serve a far sì che le olive perdano parte dell’amaro.
Messa in salamoia
A questo punto possiamo preparare la salamoia mettendo 100 gr. di sale per ogni litro di acqua.
Le olive devono galleggiare abbondantemente nella salamoia in maniera tale che l’amaro residuo si diluisca nell’acqua.
Aggiungete alla salamoia dell’aglio (io ne ho messo 1 spicchio per 10 Kg di olive) e dell’origano.
C’è anche chi mette dei semi di finocchio o delle foglie di alloro.
Dopo una settimana le olive saranno commestibili.
Consumazione
A me piace mangiarle semplicemente togliendole dalla salamoia ma volendo possono essere scolate e condite con un po’ d’olio d’oliva, del peperoncino e del basilico fresco.







