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Venerdì, 16 Aprile 2010 01:00

Taralli sugna e pepe

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I taralli sugna e pepe o, come dicono a Napoli “taralli “nzogna e pepe” sono una vera e propria droga! Sì, avete capito bene, una droga! Perché non appena ne assaggi uno non riesci più a fermarti! 

Per chi non li conoscesse, i taralli napoletani sugna e pepe sono dei biscotti salati resi piccanti dal pepe e un po’ dolci dalle mandorle: un connubio perfetto!

Ho scoperto che a Napoli questi taralli salati vanno a nozze con la birra. 
Io vi dico che con o senza birra i taralli sugna e pepe sono uno snack eccezionale!

Una cosa che mi son sempre chiesta è perché questi taralli si chiamassero “sugna e pepe” e non “pepe e mandorle”.
La risposta l’ho trovata sul web, su un sito di specialità napoletane.

Sembra che i taralli napoletani nacquero intorno al 700 dall’esigenza di utilizzare gli scarti dell’impasto del pane. I fornai cominciarono ad aggiungere all’impasto del pane della sugna (che dava croccantezza) e del pepe (per insaporire).
Con quest’impasto venivano realizzati dei biscotti dalla forma circolare e attorcigliata come li conosciamo oggi. L’unica variante fu aggiunta nell‘800 quando qualcuno aggiunse anche le mandorle rendendoli tali e quali a quelli che mangiamo oggi!

 

Ingredienti per 15 taralli circa:

400 gr. farina 00
20 gr. lievito di birra
120 gr. sugna
100 ml. acqua
1 pizzico di zucchero
2 cucchiaini di sale
3 cucchiaini di pepe nero
100 gr. mandorle tostate					

 

Procedimento per preparare i taralli sugna e pepe

Mettete il lievito in una ciotola con un pizzico di zucchero e un cucchiaio di acqua tiepida. Scioglietelo ben bene con un cucchiaino e lasciatelo riposare per 10 minuti.

Intanto mettete la farina nel mixer insieme alla sugna, lo zucchero, il sale, il pepe e la metà delle mandorle tritate finemente.
Aggiungete il lievito e lasciate amalgamare.
Aggiungete a filo i 100 ml di acqua tiepida.
Quando l’impasto sarà diventato una palla, togliete dal mixer e lavorate a mano fin quando l’impasto non avrà assunto un aspetto liscio ed omogeneo.

A questo punto foderate una teglia con della carta forno e cominciate a fare i taralli.

Realizzate due “serpentelli” di impasto grandi quanto un dito e lunghi 15 cm circa. Attorcigliateli e chiudeteli. Metteteli sulla teglia e decorate con il resto delle mandorle tostate.

Lasciate lievitare per due ore circa.

Dopodiché infornate a 160 C per 30 minuti circa (griglia media del forno), fin quando la parte sotto non sarà ben dorata.
A questo punto, accendete il grill e fate dorare ben bene anche la parte superiore.

Lasciate raffreddare e servite.

P.S.: se chiusi ermeticamente restano croccanti per diversi giorni! Io, purtroppo, non ho mai potuto constatare! 

*Se volete farli più piccoli potete piegare in due il “serpentello” e attorcigliarlo su se stesso.

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1 commento

  • Link al commento tiziana Giovedì, 28 Marzo 2013 08:01 inviato da tiziana

    che ricetta meravigliosa! io li ho fatti una volta ma mi avevano dato una ricetta....beh..lasciamo perdere.. mi sono segnata la tua...
    grazie e buona Pasqua

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